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  • The Baader Meinhof Complex

    The Baader Meinhof Complex

    ★★★

    La ricostruzione di Edel pecca soltanto in due aspetti: il primo, a tratti risulta frettolosa, caratteristica inevitabile davanti al limite imposto dalla durata del film ("soltanto" 150 minuti) a fronte dei numerosi fatti, intrecci, intrighi e quant'altro, che sono avvenuti durante i dieci anni che il film vuole raccontare; la seconda pecca probabilmente è l'enfatizzazione romanzata di alcuni fatti, personaggi e scene, la quale va sicuramente a scontrarsi con l'impegno del film di raccontare la storia (anche se di certo…

  • Unbreakable

    Unbreakable

    ★½

    Ci sono numerosi elementi che rendono Unbreakable - Il predestinato un film brutto. Gli avvenimenti bizzarri che avviano il soggetto presto vengono dimenticati da un ritmo eccessivamente lento che perdura per tutto il film, accanendosi contro l'attenzione dello spettatore. Di fatto, la parte centrale del film è un buco monotono in cui non accade niente, se non una ripetizione di alcuni dialoghi che innescano dei tira e molla.

    A peggiorare le cose, ci pensa Shyamalan stesso con una regia distratta.…

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  • Corpo celeste

    Corpo celeste

    ★★★★½

    L'esordio di Rohrwacher è rivelatore di quegli argomenti che saranno tanto cari al suo cinema. Il ritratto della bambina protagonista è intenso come pochi altri; il racconto dei suoi stati d'animo, sia emotivo che interiore, è delicato, ma soprattutto evidenziato attraverso aspetti figurativi eleganti e ingegnosi.

    La compiutezza del ritratto della protagonista e la sua diversificazione è soltanto uno dei numerosi segni di una sceneggiatura robusta, che fa della credibilità delle situazioni la propria qualità più riuscita. La messa in…

  • Double Lover

    Double Lover

    ★★★★

    Il dramma psicologico di Ozon riprende due tra i migliori film del genere che siano stati mai fatti: da L'inquilino del terzo piano (Polanski, 1976) a Rosemary's baby (Polanski, 1968). Ozon però è forse più imprevedibile nella regia, poiché dà l'illusione di stabilità finché la scena non richiede confusione, disagio, caos. A quel punto il film non si tira indietro alla richiesta di rottura: così, alcune inquadrature diventano speculari, altre si sovrappongono.

    Ozon grazie alla sua direzione riesce a offrire…