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  • Ema

    Ema

    ★★½

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  • Venice 70: Future Reloaded

    Venice 70: Future Reloaded

    ★★★

    Karim Aïnouz - 5/10
    John Akomfrah - 4,5/10
    Hala Alabdalla - 5/10
    Bernardo Bertolucci - 6/10
    Wang Bing - 7/10
    Catherine Breillat - 4/10
    Júlio Bressane - 6,5/10
    Rama Burshtein - 5,5/10
    Antonio Capuano - 6/10
    Peter Ho-sun Chan - 1/10
    Isabel Coixet - 6/10
    Amiel Courtin-Wilson - 5/10
    Jan Cvitkovič - 6,5/10
    Claire Denis - 4/10
    Lav Diaz - 4/10
    Atom Egoyan - 7/10
    Aleksei Fedorchenko - 6/10
    Davide Ferrario - 6/10
    James Franco - 7,5/10
    Lluís Galter -…

  • The Beach Bum

    The Beach Bum

    ★★★★

    Così parlava Carmelo Bene: “Non sono un incolto, non sono un incivile: sono un capolavoro. Attenzione, qui la vanità è finita. Basta produrre capolavori, bisogna essere dei capolavori. Non è la volontà di assatanamento di potere o volontà di potenza, ma è il disfacimento del concetto di soggetto.
    L’arte è sempre stata borghese, consolatoria, idiota mentecatta, stupida, soprattutto è stata cialtrona, puttanesca e ruffiana. Ma l’arte deve solamente superare sé stessa. Non posso dare appuntamenti con il reale, con l’ovvio, con il logico, con il razionale.
    Il buio: spegniamo le luci!”


    8/10

  • Pain and Glory

    Pain and Glory

    ★★★½

    L'ultimo Almodóvar è un Amarcord fresco, leggero e commovente in tutta la sua onorevole e adorabile frivolezza. La delicatezza fatta film.

    7/10

  • Too Old to Die Young

    Too Old to Die Young

    ★★★★

    Con TOTDY Refn porta a termine la sua idea di cinema con estrema onestà intellettuale. Per quanto io possa aver odiato The Neon Demon, grazie a quest'ultimo lavoro seriale si capisce come il suddetto film fosse embrionale ma al contempo strettamente necessario al suo percorso.
    Dubito fortemente che Refn possa fare di meglio o dire qualcosa di nuovo dopo questo miracolo. "L'arte per l'arte" come non l'avete mai vista, tra il nichilismo più distruttivo e qualche riferimento jodorowskyano più coraggioso ed approfondito del solito.

    8/10

  • The Romanoffs

    The Romanoffs

    ★★★★

    Tra psicogenealogia e interrogativi morali che si sovrappongono fino ad annullarsi. Turbe che si tramandano di generazione in generazione si intrecciano ad abitudini sociali sconsiderate, tessendo un'unica grande trama made in Weiner.
    Infine, la storia partecipa alla Storia.

    8/10

  • Midsommar

    Midsommar

    ★★★★½

    Il film si apre sulla notte, l’orrore è ostentato fin da subito. Non c’è alcuna introduzione edulcorata, la tragedia si consuma istantaneamente, esaurendosi per come abbiamo imparato a conoscerla.
    I traumi familiari e psicologici, i “ti amo” pronunciati controvoglia, discorsi cinici ed individualistici: questo è l’orrore di cui la realtà è intrisa. 
    Improvvisamente i problemi precipitano e Dani tocca il fondo. 
    La osserviamo, mentre precipita, da molteplici punti di vista: il racconto si frammenta.
    Durante il primo breve atto del…

  • Avengers: Endgame

    Avengers: Endgame

    ★★★½

    Endgame è perfetto, dall’inizio alla fine. Proprio perchè i Russo (o chi per loro) hanno messo da parte la ricerca forsennata di coerenza, la retorica del "messaggio", il bisogno compulsivo di giustificarsi e di offrire qualcosa di più del puro intrattenimento: è un film che si sveste di tutte le sovrastrutture narrative, inutili e ingombranti, che appestavano i film precedenti.
    Inutile ricercare coerenza, rigore e logica in film come questi. È il trionfo sfacciato ed estremo di tutto ciò che i film Marvel, sotto sotto, sono sempre stati.
    Una celebrazione dell'umano in tutta la sua incoerenza.

    7/10

  • Black Panther

    Black Panther

    ★★★

    Forte identità e stile a pacchi. Grande spettacolo.

    6/10

  • Dumbo

    Dumbo

    ★★

    Forse ha ragione il personaggio interpretato da Keaton: ogni tanto bisogna trovare la forza di camminare. L’atto di volare, infatti, sembra solo una scusante per evadere costantemente da situazioni scomode. Unica nota positiva: nel film è presente un certo dualismo (per quanto immotivatamente superficiale e limitato) che si sviluppa tra realtà e idea, tra verosimile e finzione, tra il pragmatismo della scienza e la versatilità della magia. Queste ambivalenze si sposano nel cinema, un buon compromesso che vive e si…

  • Visitors

    Visitors

    ★★★½

    Che peso ha il cinema nel contemporaneo? Ha ancora senso lavorare sul movimento? L'uomo è ancora in grado di relazionarsi e di vivere tra gli antipodi?
    Qui non c'è un punto di partenza nè un traguardo, ma solo la semplicità dell'essere umano, in tutta la purezza digitalizzata del suo movimento.

    7/10

  • Suspiria

    Suspiria

    ★★★★½

    La Madre appaga i desideri narrativi del Testimone-spettatore, per poi sigillare la Storia nell’oblio. Eppure, nonostante l’imperfezione del linguaggio, il segno umano arricchisce il Tutto, così come la testimonianza dell’amore tra Anke e Josef si fonde nella grana della pellicola. L’arte, inconsapevolmente, consegna l’uomo all’eternità dell’Aperto.
    Riecheggia un unico sospiro: un neonato piange, un vecchio spira.

    L’umano trionfa.

    8,5/10