Killer's Kiss ★★★

Un pugile in declino si innamora della vicina di casa, amante di un gangster. Al secondo lungometraggio Kubrick (che come per l'esordio cura anche fotografia e montaggio) sceglie di cimentarsi con il noir. Il risultato non è all'altezza delle aspettative: Il bacio dell'assassino è troppo scarno, prevedibile e ha pochi guizzi. Restano impresse soltanto la sequenza dello sbaglio di persona e quella della lotta tra i manichini. Formalmente invece si intravedono già i segnali del genio: il sogno in negativo, il flashback della protagonista femminile raccontato durante un balletto, la simmetria di alcune inquadrature.