Donnie Darko

Donnie Darko ★★★★

E' una storia di fantasmi abilmente mascherata dietro i paradossi temporali (o magari viceversa), ma in fondo non importa: ognuno può interpretare la vicenda come vuole, ma l'importante è che il meccanismo funzioni con una precisione che sovente lascia a bocca aperta diffondendo un senso di inquietudine che lascia sempre più spazio all'amarezza.
Non c'è niente di nuovo nella storia dell'adolescente problematico Donnie che scampa miracolosamente a una curiosa disgrazia e inizia a vedere il coniglio Frank che lo porta sulla strada del crimine/ribellione: però tutto è assemblato - gli interpreti con Gyllenhaal che si capisce che farà strada, l'ambiente borghese e suburbano, i rapporti scolastici spesso conflittuali, gli input contraddittori o semplicemente sbagliati dagli adulti - in maniera quasi perfetta, dove il quasi è riferito in pratica solo ai gelatinosi simil-wormhole che escono dagli sterni.

(A scanso di equivoci: mi sarebbe piaciuto anche SENZA Under The Milky Way)

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