Pan ★★★½

'' Quando smetterai di dubitare di te ed inizierai a volare? ''
Ho avuto modo di leggere molti commenti di disapprovazione riguardanti questo prequel di una favola conosciuta da tutti, ovvero quella di Peter Pan di J.M. Barrie; Joe Wright (anche regista di 'Orgoglio e Pregiudizio', 'Espiazione' ed 'Anna Karenina') mi ha stupita e sorpresa realizzando questo prodotto in vari modi, sia positivamente che negativamente. La trama, come ho già citato sopra, si struttura come un prequel però ''smontando'' e ''modificando'' le nostre aspettative; una vera e propria rivisitazione firmata J.Wright.
Abbiamo Levi Miller nei panni del giovane e ribelle Peter, bambino abbandonato quando era solo un neonato da sua madre, cresciuto severamente in un orfanotrofio londinese ma avendo con sé sempre la speranza che un giorno potrà rincontrare sua madre. Una notte viene rapito dai pirati di Barbanera, il nostro immortale Hugh Jackman e portato a Neverland, dove stringe una fedele amicizia con James Hook (Giacomo Uncino) interpretato da quel ragazzo affascinante che è Garrett Hedlund, prima di questo film non ho avuto modo di apprezzarlo se non nel ruolo secondario di Patroclo in 'Troy' (Wolfgang Petersen). Lui è riuscito ad interpretare il suo ruolo in un modo così coinvolgente ed allo stesso tempo mostrando la sua ''parte'' da
giovincello cercando di far colpo sulla bellissima principessa Giglio Tigrato, ovvero Rooney Mara ('Tanner Hall', 'Carol').
Ho trovato interessante soprattutto la parte del ciondolo, il 'Pan', invece un po' meno la storia della madre e del suo passato da guerriera etc. Insomma, apprezzo l'originalità e il voler rendere i genitori di Peter ''diversi'' da come ci sono stati mostrati nel tradizionale racconto ma non mi ha suscitato nulla di che; personalmente avrei concluso anche in maniera diversa ma stesso mi è piaciuto come finale. Ciononostante, ho adorato la vasta presenza di colore, soprattutto per la tribù nemica dei pirati ed anche per la scelta di utilizzare canzoni come Smells like teen spirit dei Nirvana.
Il mio voto è di 3.5 stelle, ammetto che il mezzo è tutto per Garrett e i suoi occhi, ma mi sarei aspettata di più da come si era proposto; consiglio di vedere questo film soprattutto perché anche i più vecchi possano sentirsi dei Peter Pan.