Emma. ★★★★

Ha questa cosa che ogni tre inquadrature ce n'è una che ti fa esclamare "Ammazza che bella 'sta inquadratura" e ti fa pensare che avresti voluto vederlo al cinema. Se unisci quello e il tono buffo, surreale, stralunato, sembra una versione senza angoscia di La favorita. Poi comunque è brillante, ben interpretato, divertente.