• Streets of Fury

    Streets of Fury

    ★★★½

    Divertente e surreale come può essere una pecora che finisce in videogame di picchiaduro (e viceversa). Da vedere

  • Flip

    Flip

    ★★½

    Un misto tra district9 e Room, troppo già visto per decollare

  • Eject

    Eject

    ★★★½

    Un corto intelligente, forse un po' troppo didascalico, ma raggiunge il punto, finale interessante

  • Ghosts

    Ghosts

    ★★★

    Il film della Okyay si muove nella direzione di portare allo scoperto di ciò che si muove nell’oscurità, un sottobosco vivace, per lo più animato da donne che con tenacia, determinazione e un pizzico d’incoscienza si ostinano a contrastare il corso delle cose. Sono loro i fantasmi, le grandi protagoniste di questa storia, il vero motore dell’azione, che devono affrontare una lotta su due fronti: per il superamento della propria condizione sociale verso la realizzazione dei propri talenti e per il contro la cultura patriarcale che, nonostante tutto, rimane attaccata addosso e traspare in alcuni, significativi dialoghi.
    locchiodelcineasta.com/ghosts/

  • Meander

    Meander

    ★★★

    Al suo secondo lungometraggio dopo Hostile (2019) e numerose collaborazioni come assistente alla regia (di Tarantino ed Eastwood su tutti) il giovane regista francese Mathieu Turi propone un’operazione coraggiosa e allo stesso tempo pericolosa che infatti riesce in parte: un film basato praticamente su un unico personaggio che deve affrontare un labirinto pieno d’insidie e pericoli. Operazione coraggiosa perché la scelta di costruire una trama in cui il personaggio principale sia presente nella quasi totalità delle inquadrature è inevitabilmente legata…

  • Lapsis

    Lapsis

    ★★★

    Il film si apre, in modo significativo, in una sala dove viene portato un televisore da cui, con non poche difficoltà di connessione, viene trasmesso un video che illustra i notevoli progressi della tecnologia, dall’invenzione del telegramma fino al nuovo sistema Quantum in grado di rivoluzionare le comunicazioni e di offrire opportunità impensate a livello economico. Balza subito agli occhi l’alternanza, che attraversa tutta la pellicola, tra sistemi altamente tecnologizzati e altri quasi arcaici, come ad esempio i tira cavi…

  • Alone

    Alone

    ★★

    Con una ventennale carriera e più di 200 film come stuntman alle spalle (Seven, Titanic, Matrix reloaded, Drive tra gli altri), Johnny Martin mette su una piccola casa di produzione, la Martini Films, che ha all’attivo una dozzina di film che hanno tutti ben incassato al botteghino statunitense. Forte di quest’esperienza e spesso aiutato dalla collaborazione di grandi attori, Martin intraprende la strada della regia realizzando, solo nel 2017, ben due film: Vendetta – una storia d’amore con Nicholas Cage…

  • Thor

    Thor

    ★★★

    Ho dovuto farlo

  • Post Mortem

    Post Mortem

    ★★★½

    Un film livido, freddo come i cadaveri che il protagonista, un dattilografo dell'obitorio, osserva tutti i giorni, una vita segnata dalla routine e dalla morte che improvvisamente sembra prendere vita con l'arrivo della nuova vicina. Attraverso gli occhi di questo personaggio Larrain ci mostra i giorni del colpo di Stato del 1973 che portò al potere il generale Pinochet e alla morte di Allende. Le vicende personali si sovrappongono a quelle sociali evidenziando il dato comune della solitudine e dell'apatia…

  • The Servant

    The Servant

    ★★★★

    Un marxista romantico, così si autodefinì Joseph Losey, uno dei registi americani dallo stile più europeo e anticonformista, la cui carriera fu influenzata dai suoi maestri Bertold Brecht e Sergej Ejzenstejn e pesantemente condizionata dalla battaglia anticomunista del governo americano. All’inizio degli anni cinquanta la caccia ai comunisti sfociò nella creazione della commissione per le attività anti americane (HUAC) e al fenomeno del maccartismo che costrinse Losey e altri importanti registi e sceneggiatori a trovare rifugio in Europa. In Inghilterra…

  • The Net

    The Net

    ★★½

    Come l'orsetto della bambina, aridatece Kim Ki Duk !!!!!

  • Swallow

    Swallow

    ★★★½

    Al suo primo lungometraggio di finzione Carlo Mirabella-Davis mette in scena la storia di una donna catapultata in un contesto sociale non suo che sviluppa un disturbo mentale legato alla situazione stessa e al suo passato misterioso. Fino a qui sembrerebbe una delle tante storie raccontate al cinema se non fosse che il disturbo di cui la donna manifesta i sintomi è del tutto particolare....
    continua