Logan

Ci sono diversi momenti emozionanti in questo Logan. Quello in cui ti accorgi che è la prima volta che vedi per davvero Wolverine in azione. Quello in cui ti sorprendi ad ammirare Patrick Stewart lasciato libero di recitare. Quello in cui ti rendi conto che c'è una cosa che solo i sequel possono avere ma che raramente sfruttano per davvero: scene che capitalizzano su un bagaglio emozionale lungo vent'anni e mezza dozzina di film (pur con la qualità altalenante che avevano), e non per appoggiarcisi pigramente ma per funzionare il doppio. Quello in cui capisci che ciò che hai davanti è il risultato di Hugh Jackman che ha deciso che è l'ultimo che fa per cui vaffanculo questa volta lo fa come gli pare e come l'ha sempre voluto fare e non sente ragioni. Bravo Hugh, te lo sei meritato.