The Fate of the Furious

Più raro di un franchise che all'ottavo capitolo è ancora in forma smagliante, c'è solo quello che prende il settimo capitolo - quello che gli ha fatto fare il salto di livello definitivo in quanto a incassi - e si disturba a perfezionarsi correggendo problemi commercialmente ininfluenti tipo usare i propri personaggi con il giusto equilibrio, o strutturare la sceneggiatura in modo che le scene d'azione siano davvero un tassello della storia e non solo una lunga scenetta innescata da un pretesto senza senso. E l'altra trovata vincente è quella di permettere ai propri attori principali di interpretare una comoda e spontanea versione deluxe di loro stessi: Vin Diesel il tamarro etico e multiculturale, The Rock il bestione dal cuore d'oro e la battuta smargiassa pronta, Jason Statham l'hooligan grezzo e incazzoso (enorme soprattutto Dwayne che riesce a sembrare la spalla ideale di entrambi). Il resto è una cosa arrogante, gigantesca, gloriosa. Lunga vita alla Famiglia.