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  • Venom: Let There Be Carnage

    ★★

  • Eternals

    ★★★½

  • Shang-Chi and the Legend of the Ten Rings

    ★★★

  • Meander

    ★★★

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  • Venom: Let There Be Carnage

    Venom: Let There Be Carnage

    Ci starebbe anche un prodotto del genere.
    Uno che si prende molto poco sul serio, che punta tutto su un intrattenimento veloce e senza fronzoli.
    D'altronde è questo lo scopo principale, perché nasconderlo?
    E Venom 2 ha molto poco da nascondere.
    Però anche per fare intrattenimento di questo tipo ci vuole mestiere, non si può fare qualcosa con poco impegno e una scrittura raffazzonata.
    Per quanto il film sembri partire con il piede giusto e per quanto possa essere simpatica…

  • Meander

    Meander

    ★★★

    Gli horror sono spesso la metafora di qualcosa.
    Di un orrore che non è mai veramente solo esterno, ma la rappresentazione di un trauma, un mostro interiore.
    Soprattutto quando una storia è ambientata in spazi strettissimi, per quale ragione una o più persone dovrebbe essere rinchiuse in un cubo o, come in questo caso, in un tunnel pieno di trappole mortali?
    Ci dovrà essere qualcosa dietro.
    E il punto a volte non è tanto la spiegazione/rivelazione finale, che spesso può…

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  • I Can Quit Whenever I Want 3: Ad Honorem

    I Can Quit Whenever I Want 3: Ad Honorem

    ★★★

    Quando è stata l’ultima volta che abbiamo visto una trilogia di film per il grande pubblico così riuscita e perfettamente coerente a livello di trama? Ora possiamo dire di avere il nostro Ocean’s eleven (twelve e thirteen) italiano.
    Andando controcorrente rispetto alla norma dei capitoli finali, Ad honorem è il capitolo più breve della saga. Consapevole del fatto che i singoli personaggi hanno già dato quasi tutto (e un po’ di ripetitività nelle gag si sente), il film concede più…

  • My Sister and I

    My Sister and I

    ★★★

    Io e mia sorella si presenta subito come un progetto ambizioso. Parte con un lutto e anche nel contesto serio di un funerale cerca la gag comica. Per tutto il film infatti si alternano continuamente comico e tragico in una danza un po’ incerta e dai toni spesso esasperati.
    Questo strano ibrido più rischioso che ambizioso nasce però da una sincero tentativo di esorcizzare le tragedie della vita. E anche se Verdone non ha la sensibilità necessaria e una mano ferma, attraverso la sincerità trova un sua visione personale e un tocco finale, proprio all’ultimo secondo, che dà armonia al tutto.