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  • A Quiet Place

    A Quiet Place

    ★★★½

    L'assunto di fondo (mostri brutti cechi ti vengono ad ammazzare se fai rumore) è talmente irresistibile nella sua semplicità che il film ci si accartoccia un po' addosso, spingendo lo spettatore a cercare con troppa attenzione le (inevitabili) forzature di sceneggiatura. 'A Quiet Place' rimane comunque un mezzo miracolo, vuoi perché John Krasinski è un regista molto competente, vuoi perché lui e sua moglie anche nella vita vera (Emily Blunt) sono perfetti e ti ritrovi inevitabilmente a fare il tifo per loro dall'inizio alla fine.

  • Home Alone 2: Lost in New York

    Home Alone 2: Lost in New York

    ★★★

    Ieri sera ho rivisto Home Alone 2 e deve ammettere di essermi divertito. Inoltre ho notato forse per la prima volta la violenza inaudita che il piccolo Kevin utilizza per "difendersi" dai malcapitati Daniel Stern e Joe Pesci. E c'è un video bellissimo con dei dottori che analizzano le conseguenze delle scariche elettriche e dei vari mattoni in faccia.

    Spoiler: Daniel Stern morto. Male. Più volte.

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  • Dogman

    Dogman

    ★★★★

    Garrone prende spunto da un terribile fatto di cronaca romana, quello del famigerato "canaro della magliana", per raccontare la brutale violenza che spesso deflagra nella vita degli ultimi. Il risultato è un film non così lontano dallo spirito di uno qualsiasi dei 'Pusher' di Refn. Garrone è al solito maestro nel viaggiare nell'oscurità, creando un contesto popolare così lontano eppure così adiacente alle nostre vite "normali", dove l'unico raggio di sole sembra essere il personaggio interpretato dall'incredibile Marcello Fonte, coinvolto…

  • You Were Never Really Here

    You Were Never Really Here

    ★★½

    Volendo fare un facile confronto, 'You Were Never Really Here' pur posizionandosi filosoficamente a metà tra i Refniani 'Drive' e 'Only God Forgives', l'ho trovato più simile a quest'ultimo: ritmo ultra-dilatato, cura maniacale per i dettagli del protagonista, musiche dissonanti ma sempre molto contestualizzate. Non necessariamente un male, peccato che l'effetto non sia stato quello sperato: in altre parole, mi sono annoiato e sentito poco coinvolto con la misera storia di Joe. Ed è un peccato perché c'è il solito…